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dai GIORNALI di OGGI

Il piano anti-crisi dell' amministrazione Obama da 787 miliardi di dollari incassa il via libera

2009-02-015

Ingegneria Impianti Industriali

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Studio Tecnico

Dalessandro Giacomo

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L'ARGOMENTO DI OGGI

 

 

 

CORRIERE della SERA

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2009-02-14

 

 

 

REPUBBLICA

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2009-02-15

Il dossier. Ecco le misure previste dal piano anti-crisi di Obama approvato dal Congresso Usa

Una grande spinta all'istruzione con un finanziamento di oltre 100 miliardi di dollari

Sgravi fiscali, sanità e infrastrutture

780 miliardi per uscire dal tunnel

L'esecutivo ha puntato molto sul sostegno ai più bisognosi e ai disoccupati

di SARA BENNEWITZ

Sgravi fiscali, sanità e infrastrutture 780 miliardi per uscire dal tunnel

Barack Obama

MILANO - Un numero che ricorda l'ultimo aereo della Boeing, ma che invece rappresenta il maggiore sforzo economico della storia americana. Si tratta di una manovra anticrisi da 787 miliardi di dollari (612 milioni di euro), di cui il 74% sarà erogato dal governo Usa nei prossimi 18 mesi. Due terzi della somma arriverà dalla spesa pubblica (512 miliardi di dollari) e solo un terzo da sgravi fiscali. Neppure Franklin Roosvelt si era spinto a tanto, nel 1934, l'anno più nero della depressione, il deficit degli Stati Uniti era infatti salito all'1,5% del Pil. Invece con lo "Stimulus Act" del presidente Barack Obama, il deficit Usa è destinato a salire di 400 miliardi di dollari, mentre il governo si è impegnato per il prossimo biennio a reinvestire nell'economia una cifra pari al 2,5% del Pil.

Il primo obiettivo di questo piano è quello di preservare l'occupazione. Con l'inizio della recessione che risale al dicembre 2007, in America i disoccupati sono saliti a quota 3,6 milioni, l'obiettivo del programma anticrisi è invece quello di creare, o quantomeno mantenere, 3,5 milioni di posti di lavoro. A questo proposito il governo ha stanziato 120 miliardi di dollari destinati a nuove infrastrutture, trasporti pubblici, tecnologia e ricerca scientifica.

Andando nel dettaglio, il piano prevede 27,5 miliari di dollari per costruire nuovi ponti e autostrade, 8,4 miliardi per i trasporti pubblici e 9,3 miliardi per ferrovie e all'alta velocità la banda larga incentivi che favoriranno aziende come At&t, Caterpillar, Honeywell e Verizon. Circa 15 miliardi di dollari andranno invece agli acquedotti, ai bacini, alla costruzione di canali e al trattamento e alla pulizia delle acque. Poco meno di 7 miliardi di dollari andranno alla ricerca scientifica, alla Nasa e all'associazione per la ricerca oceanografica e atmosferica.

Una grossa fetta della spesa pubblica sarà poi destinata alla sanità, 19 miliardi di dollari andranno alle cliniche e ai nuovi sistemi informatici, 10 miliardi alla ricerca per il cancro, l'Alzheimer, il cuore, le cellule staminali e il biomedicale. L'istruzione rappresenterà inoltre una bella parte di tutti gli aiuti: si tratta di circa 105 miliardi di dollari, di cui 53,6 miliardi andranno ai singoli stati per le scuole e i servi locali, 13 miliardi agli studenti più meritevoli e bisognosi, ma ugualmente 12,8 miliardi saranno investiti per l'assistenza ai bambini diversamente abili.

Ben 37,5 miliardi di dollari verranno investiti nell'energia, all'ammodernamento delle attuali infrastrutture (11 miliardi) e alla costruzione di nuove fonti energetiche ecocompatibili per ridurre gli sprechi e rendere l'America meno dipendente dal petrolio: 4,5 miliardi sono destinate ad ammodernare con tecnologie verdi gli edifici pubblici (4 miliardi di sgravi saranno invece destinati all'edilizia privata), 3,4 per i combustibili fossili, 2,5 miliardi per la ricerca sulle energie rinnovabili a cui si aggiungono 6 miliardi di investimenti nel solare e nell'eolico.

Infine è stato previsto una pacchetto di sgravi fiscali e incentivi per i più poveri, per chi è stato appena licenziato, per l'acquisto della prima casa, per l'edilizia convenzionata, per i senza tetto e per gli orfanotrofi. Alle famiglie più bisognose saranno dati 19,9 miliardi di aiuti cibo e assistenza, per la classi medio basse sono previsti 400 dollari di sgravi fiscali e per i pensionati un aiuto una tantum di 250 dollari.

(15 febbraio 2009)

 

 

L'UNITA'

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2009-02-14

Obama: sì del Senato. Il piano di stimolo è realtà

Il piano anti-crisi dell' amministrazione Obama da 787 miliardi di dollari incassa il via libera definitivo del Congresso e si prepara ad atterrare sulla scrivania del presidente per la firma forse già lunedì prossimo. Il progetto, dopo aver avuto il via libera dalla Camera (dove l'opposizione dei repubblicani è stata unanime), è passato in Senato dopo che il voto è rimasto aperto per ore,

in attesa che il senatore democratico Sherrod Brown rientrasse dopo aver partecipato a una cerimonia in Ohio in memoria della madre di cui oggi si celebra il funerale. Tre repubblicani - Arlen Specter, Olympia Snowe e Susan Collins - hanno votato a favore del piano.

Sul progetto anti-crisi, contenuto in 800-1.000 pagine e che è - ha avvertito Barack Obama - "solo l'inizio" per tornare a far girare l'economia, è alta l'attenzione, soprattutto sulla riformulazione della clausola 'Buy Americà, che nelle ultime settimane ha scatenato polemiche. Secondo indiscrezioni, il pacchetto frutto del compromesso raggiunto fra Camera e Senato su uno stimolo da 787 miliardi di dollari dovrebbe prevedere una riformulazione della clausola, stabilendo che i Paesi che hanno accordi commerciali con gli Usa possano fornire alcuni prodotti.

Sarebbero - secondo alcune lobby contrarie alla revisione - le agenzie governative a dover determinare gli acquisti, rischiando così - avvertono - di "rallentare gli acquisti e i progetti che lo stimolo" dovrebbe invece favorire. Dei 787 miliardi, circa il 38% andrà in sgravi fiscali, il 24% alla spesa e il 38% agli aiuti. La voce più consistente del capitolo spesa dovrebbero essere i 29 miliardi destinati alla costruzione e all'ammodernamento di strade e ponti. Nel pacchetto dovrebbe figurare anche un blocco dei bonus per i top manager delle banche che hanno già ricevuto aiuti dal Governo: l'emendamento presentato dal senatore Chris Dodd fissa i bonus a un terzo del compenso totale e stabilisce che siano distribuiti sotto forma di titoli.

"Siamo in tempi duri: le sfide economiche sono varie e vaste", spiega Obama al Business Council, organismo indipendente creato nel 1993 per offrire consigli e raccomandazioni al governo. "Abbiamo la chance, che capita una volta ogni generazione, di agire in modo forte, trasformare le avversità in opportunità e usare la crisi come chance di trasformare la nostra economia per il 21mo secolo". Il pacchetto, il cui obiettivo - ha ribadito Obama - è quello di creare occupazione, è "solo l'inizio" per far tornare a girare l'economia: lo stimolo è un investimento per la crescita. "La nostra ripresa sarà misurata - ha aggiunto - in anni e non in mesi". E, per un ripresa, è fondamentale stabilizzare anche i mercati finanziari, per i quali è stato messo a punto dal segretario al Tesoro, Timothy Geithner, un piano molto criticato, e accolto gelidamente dal mercato.

Lawrence Summers, consigliere economico di Obama, ha evidenziato come per il fondo pubblico-privato per l'acquisto di asset tossici è già stato espresso interesse da parte di alcuni investitori. Inoltre - ha aggiunto - al fondo possono partecipare anche investitori stranieri.

14 febbraio 2009

 

 

 

 

 

il SOLE 24 ORE

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2009-02-14

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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http://www.italysoft.com/news/il-punto-informatico.html

 

 

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